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Itinerario Convento Cappuccini, San Fabiano, San Polo, Convento Cappuccini

Itinerario Paesaggistico-Culturale di 11 Km misto per escursioni, jogging, mountain-bike

L'itinerario  inizia  subito dopo il Convento dei Frati Cappuccini che si trova alle porte della città e di cui rivestono un particolare interesse storico-artistico la Chiesa dedicata a Santo Stefano e costruita nel 1577, di cui si conserva parte dell'impianto originario nel Chiostro centrale, il refettorio di epoca settecentesca e le varie tele mariane dipinte da Pier Dandini, Vicinelli e Santi Di Tito.  Lasciando il Convento alle nostre spalle svoltiamo a sinistra, da Via dei Cappuccini,  per una strada di campagna che passa davanti alla residenza settecentesca di Villa Fiorita e, proseguendo  ancora, giungeremo in prossimità della Torre di Gnicche oltre la quale la strada sale per alcune centinaia di metri fino a ricongiungersi con la Via di San Fabiano. Girando a destra lungo  questa  strada asfaltata, piuttosto angusta e con traffico quasi inesistente, si incontrano un'edicola con una Madonna in terracotta, la  piccola Chiesetta di San Fabiano e la residenza aristocratica (XIV e  XIX sec.) dei Conti Borghini Baldovinetti De' Bacci Venuti. Da sottolineare il ruolo dei Conti Bacci, appartenenti all'antica aristocrazia aretina, quali committenti degli affreschi della " Leggenda della Vera Croce " dipinti da Piero della Francesca nella Cappella Grande della Chiesa di San Francesco di Arezzo. Oggi la dimora Borghini Baldovinetti Bacci, oltre a elementi di rilievo storico-architettonico e ai suggestivi giardini botanici è particolarmente attiva, grazie alla sua fattoria agricola, nella produzione vitivinicola in continuità con una tradizionale vocazione del territorio aretino.

Il percoso continua tra vigneti, oliveti e boschi di quercia,  discendendo il Colle di San Fabiano fino a valle. In prossimità di un ponticello incontriamo un segnale che indica la vicina "Villa Gigliosi ", un luogo simbolo della memoria dove, nel luglio del 1944, si consumò un barbaro eccidio di civili inermi per mano dei soldati tedeschi. Attraversato il ponticello si prosegue diritti risalendo fino al vecchio borgo di San Polo e quindi, imboccando la strada che esce dal paese sula sinistra incontreremo, poco distante, il Santuario della Madonna del Giuncheto, risalente al XVI sec., al cui interno sono custodite diverse opere d'arte tra cui una preziosa Madonna con Bambino, in terracotta dipinta, attribuita a Jacopo Tatti detto il " Sansovino ". Di fronte al Santuario, dall'altra parte della strada, si scorge il viale di accesso ai giardini di  Villa Maggi, già denominata " Villa Ruscelli"  in epoca rinascimentale.  La dimora storica che incorpora strutture murarie di epoca romana,  ha subito modifiche architettoniche in varie fasi fino a primi del '900.  Poco più avanti troviamo la Pieve di San Paolo le cui origini risalgono all'epoca paleocristiana quando fu luogo di culto battesimale. Nel XIII secolo la chiesa  fu sottoposta ad un rifacimento romanico, a sua volta rivisitato nel periodo successivo e nel XV sec. venne costruito il campanile. La Pieve al suo interno ha un aspetto prevalentemente quattrocentesco a parte gli stucchi sette-ottocenteschi e le colonne romane in granito con capitelli corinzi e basamenti in marmo. Sono infatti presenti molteplici affreschi attribuiti a Lorentino D'Andrea e un San Antonio Abate che studi recenti attribuiscono alla mano di  Piero della Francesca.

Proseguendo il nostro itinerario e superato il monumento ai Martiri di San Polo, imbocchiamo la strada per Antria che ci apre nuove e suggestive prospettive paesaggistiche sulle colline e le valli aretine, sulla Città di Arezzo e i monti circostanti. Dopo alcuni sali scendi la strada si dirige verso la pianura e quindi, oltrepassata la scuola, svoltiamo a sinistra per una strada pianeggiante che alterna tratti in terra battuta con tratti asfaltati e che, attraverso i campi coltivati,  si ricongiunge con Via Fontebranda. Riprendendo Via S. Filippo dalla parte opposta, dopo alcuni chilometri, ritroviamo la Via di San Fabiano in prossimità delle mura della Fortezza Medicea e degli archi dell'acquedotto progettato dal Vasari. Risaliamo sulla sinistra Via San Fabiano fino ad un gruppo di abitazioni dove, girando a destra, percorreremo la strada che abbiamo fatto all'inizio e che, in breve, ci riporta al punto di partenza ovvero al Convento dei Frati Cappuccini e al vicino Parco di Villa Severi.

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