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I luoghi di Piero della Francesca

Un itinerario alla scoperta del ricco patrimonio lasciato da un grande artista del Rinascimento nella nostra provincia

Tappa imprescindibile di una visita ad Arezzo sono gli affreschi di Piero della Francesca, specialmente il ciclo della Leggenda della Vera Croce che si trova all’interno della cappella Bacci nella basilica di S. Francesco.

Per chi ha più tempo consigliamo di non perdere i suoi capolavori custoditi a Sansepolcro, la città natale, e Monterchi, entrambe in Valtiberina, a mezz’ora di viaggio.

 

Mattina

Cappella Bacci: all’interno della basilica di S. Francesco la cappella maggiore ospita il ciclo della Leggenda della Vera Croce, realizzato da Piero a partire dal 1452. Tornato ad antico splendore dopo un lungo restauro, è un magnifico esempio della perfezione prospettica che verrà in futuro teorizzata dall’artista nel suo "De prospectiva pingendi". Il ciclo, ispirato nei contenuti dalla "Legenda aurea" di Jacopo da Varazze, o da Varagine, narra la storia del legno della croce di Cristo a partire dal seme dell’albero posto nella bocca di Adamo morente, fino alla riconsegna della croce a Gerusalemme da parte di Eraclio dopo la battaglia contro Cosroe del 627 d.C.

Ingresso € 8,00 intero inclusa prenotazione. Per riduzioni chiedere dettaglio alla biglietteria. Tel. 0575 352727. Piazza San Francesco

 

La Maddalena: questo affresco di estremo fascino è ospitato all’interno della cattedrale dei Santi Donato e Pietro, nella navata sinistra accanto al monumentale cenotafio del vescovo Guido Tarlati. Consigliata è la visita all’intera cattedrale che ospita, oltre al capolavoro di Piero, numerose bellezze: l’arca di S. Donato, maestoso altare maggiore contenente le spoglie del corpo del santo patrono; il cenotafio di papa Gregorio X, colui che rese possibile la costruzione della cattedrale; le vetrate della navata destra, opera del grande vetraio e pittore francese Guillame de Marcillat; la cappella della Madonna del Conforto, riccamente decorata e dedicata alla co-patrona della città.

 

Pomeriggio

Dopo pranzo, potrete mettervi in viaggio, con mezzi propri o con l’autobus interurbano (partenza parcheggio bus davanti alla stazione ferroviaria) verso Monterchi e Sansepolcro.

Sansepolcro: la città natale di Piero della Francesca, ospita numerose opere.

Museo Civico: imperdibile al suo interno l’affresco del Cristo Risorto simbolo della città, opera che ha ammaliato più di un visitatore per la sua natura profondamente emblematica che conduce naturalmente alla riflessione interiore e che riassume tutta la potenza espressiva dell’arte di Piero. Sempre nel museo, Il polittico della Misericordia, opera monumentale realizzata, per volere della committenza, su un fondo oro che apparentemente poco si addice allo stile naturalistico del pittore, ma che nonostante questo riesce, grazie alla sua genialità, a risultare innovativa e ricca di fascino.

Per informazioni su orari e costi http://www.museocivicosansepolcro.it/

 

A Monterchi c'è invece la Madonna del parto, all’interno del museo a essa dedicato. Questo affresco ritrae la Madonna incinta poco prima di partorire. L’opera gode ancora oggi di grande devozione da parte della cittadinanza. Rispetto ad altre opere dell’artista, in cui la vergine ci appare in tutta la sua compostezza ultraterrena, qua, nonostante la perfezione tecnica, la Madonna rivela numerosi segni della sua umanità, a partire dalla mano che appoggia sul fianco, quasi a scaricare il peso del ventre.

Per informazioni e costi http://www.madonnadelparto.it/

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